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L’allarme per l’ambiente e la salute

Un’ondata di sostanze nocive sono presenti nell’ambiente e  influiscono negativamente e in maniera preoccupante sulla salute delle persone e di tutti gli organismi viventi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono migliaia le sostanze chimiche che troviamo nei cibi, nell’acqua, nella plastica, nei tessuti che indossiamo, molte di queste sostanze interferiscono con il nostro sistema endocrino (Interferenti Endocrini) ed alterano così l’equilibrio ormonale.

I danni prodotti dagli IE sono confermati da ricerche cliniche e mediche con rischio di arrecare ai soggetti esposti patologie della sfera riproduttiva (infertilità, aborto, endometriosi, ecc.),  disturbi comportamentali nell’infanzia (autismo ecc.) e forse anche  diabete e alcuni tipi di cancro (testicolo, mammella, etc.).

Patologie correlate agli Interferenti Endocrini

Infertilità,  Aborto,  Endometriosi,  Disturbi del comportamento nei bambini,  Diabete,  Cancro del testicolo,  Cancro della mammella, etc.

A rincarare la dose è che anche piccole concentrazioni di diversi inquinanti nell’ambiente e negli alimenti potrebbero sommarsi sino ad indurre in sinergia un effetto tossico significativo (effetto cocktail).

Conosci, riduci PREVIENI gli Interferenti Endocrini

Sostanza tossica > acqua > sedimento > vegetazione acquatica > pesce piccolo > pesce grande > UOMO

Il Ministro dell’Ambiente nell’ambito della “Strategia europea in materia di sostanze che alterano il sistema endocrino” e del “regolamento REACH”, ha promosso il progetto PREVIENI in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, per la stima dei rischi connessi alla esposizione ambientale ad interferenti endocrini.

Dallo studio PREVIENI sono emersi dati preoccupanti per l’uomo proponendo a scopo preventivo il decalogo del cittadino.

Decalogo del Cittadino
  1. Non riutilizzare contenitori in plastica per alimenti e bevande usurati o “monouso”. Utilizza contenitori in plastica integri e solo per gli usi indicati dal produttore.
  2. Limita l’utilizzo di utensili da cottura antiaderenti se il rivestimento è usurato. Usa pentolame integro e idoneo al contatto alimentare.
  3. Utilizza la carta oleata o la pellicola a contatto con gli alimenti solo secondo le indicazioni del produttore. Leggi l’etichetta!
  4. Durante la cottura dei cibi garantisci un’adeguata ventilazione dei locali e utilizza cappe d’aspirazione.
  5. Limita la combustione di incenso e il fumo di candela, ed evita il fumo di sigaretta nell’ambiente dove vivi. Assicura il ricambio frequente dell’aria negli ambienti chiusi.
  6. Sostituisci gli involucri lacerati e/o usurati degli oggetti con imbottitura in schiuma (sedili dell’auto, materassi ecc.).
  7. Limita l’uso di capi di abbigliamento con trattamenti opzionali idrorepellenti o antimacchia. Privilegia capi di abbigliamento di origine e composizione ben identificabili.
  8. Evita il consumo di alimenti con parti carbonizzate/bruciate e limita l’uso di alimenti affumicati. Elimina dai cibi le parti bruciate (anche dalla pizza).
  9. Nella scelta di materiale per la casa limita l’uso di PVC morbido contenente DEHP.
  10. Evita il ristagno della polvere negli ambienti chiusi. Effettua una adeguata e periodica pulizia degli ambienti e assicura una corretta manutenzione degli aspirapolveri (pulizia filtri e camera di raccolta, sostituzione sacchi ove presenti).
Decalogo per l'Infanzia
  1. Evita il ristagno di aria e polvere negli ambienti chiusi dove i bambini piccoli gattonano o giocano in terra. Garantisci il ricambio di aria negli ambienti chiusi ed effettua una adeguata e periodica pulizia; assicura una corretta manutenzione degli aspirapolveri (pulizia filtri e camera di raccolta, sostituzione sacchi ove presenti).
  2. Se hai pavimenti in PVC contenenti DEHP su cui giocano bambini, utilizza un tappeto in fibra non trattata
  3. Limita l’uso di capi di abbigliamento per l’infanzia con trattamenti opzionali idrorepellenti o antimacchia. Privilegia capi di abbigliamento di origine e composizione ben identificabili.
  4. Evita materassi per lettini con rivestimento o telo impermeabile non conforme alle norme vigenti e comunque evita rivestimenti per materassi in PVC morbido contenente DEHP.
  5. Utilizza fodere in fibre non trattate se hai fasciatoi e/o passeggini rivestiti in PVC morbido contenente DEHP; in generale, evita che i bambini entrino in contatto con la bocca con oggetti in PVC.
  6. Per scaldare latte, bevande e pappe utilizza contenitori integri e solo secondo le indicazioni del produttore.
  7. Lascia che i liquidi caldi si raffreddino prima di travasarli in contenitori di plastica non destinati all’uso ad elevate temperature.
  8. Lava accuratamente biberon e altri contenitori dopo la sterilizzazione; non utilizzare biberon in policarbonato (non più consentiti).
  9. Abitua il bambino a consumare alimenti freschi e di stagione; risciacqua frutta e verdura in scatola prima del consumo.
  10. Evita il consumo di alimenti con parti carbonizzate o bruciate. Per la cottura dei cibi destinati ai bambini, privilegia metodi che preservino il contenuto di vitamine idrosolubili (ad es. cottura a vapore).

LE SOSTANZE KILLER PER LA SALUTE

Il Perfluorottano sulfonato (PFOS) e l’acido perfluoroottanoico sale ammonico (PFOA), sono due composti chimici persistenti sempre più diffusi nell’ambiente. Alcuni alimenti (in particolare i prodotti ittici) sembrano essere un’importante fonte di esposizione a questi contaminanti. Queste sostanze chimiche possono accumularsi e occorrono anni prima che siano eliminate.

Dove si trovano: sono usati in processi industriali e beni di consumo tra cui tappeti e rivestimenti in tessuto idrorepellente e antimacchia, prodotti di carta per uso alimentare resistenti all’olio, ritardanti di fiamma contenuti nelle schiume presenti sia in alcuni materassi che nei sedili delle auto, alcune vernici per pavimenti.

Rischi per la salute: Una elevata esposizione a PFOS e PFOA può avere conseguenze dannose per la salute, soprattutto a carico del fegato, della tiroide ed anche della fertilità.

Il dietilesilftalato (DEHP) è un plastificante appartenente alla famiglia degli ftalati; usato principalmente per rendere morbido e flessibile il cloruro di polivinile (PVC). Per i suoi molteplici usi il DEHP viene definito un inquinante ambientale “ubiquitario” (ovvero che si può trovare ovunque).

Dove si trova : Si può trovare nei contenitori quali bottiglie usa e getta, pellicole, vassoi, confezioni blister, tappi a corona, imballaggi per il trasporto. I plastificanti a base di ftalati sono utilizzati anche nell’industria automobilistica e nell’edilizia: il PVC può trovarsi nei pavimenti e nei rivestimenti murari. Inoltre il DEHP può trovarsi nel PVC morbido utilizzato per la cancelleria e le forniture per ufficio.

Rischi per la salute: Il DEHP altera la produzione di ormoni sessuali (estrogeni e testosterone) diminuendo la fertilità, nonché il metabolismo dei grassi nel fegato, con possibile predisposizione alla sindrome metabolica (diabete e obesità).

Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) :  provengono dall’inquinamento atmosferico, dal fumo di sigaretta, dal fumo di cottura, dalla combustione di incenso ed il fumo di candela. Per evitare l’esposizione, lo stile di vita e l’alimentazione rivestono grande importanza. Infatti gli IPA si formano durante le cotture ad alta temperatura, con la carbonizzazione del cibo.

Dove si trovano: Sono contenuti in alimenti cotti alla brace o fritti, tostati o affumicati ma anche al forno.

Rischi per la salute: L’esposizione a IPA produce effetti genotossici e cancerogeni aumentando il rischio di tumori associati a squilibri ormonali, quale il carcinoma mammario postmenopausale e il cancro alla prostata e l’insorgenza di cancro al polmone tra i non fumatori. L’esposizione prenatale agli IPA è associata ad un aumento del rischio di basso peso alla nascita.

I polibromodifenileteri (PBDE) sono sostanze chimiche di produzione industriale usate per vari scopi commerciali, principalmente come ritardanti di fiamma. I PBDE si accumulano nei tessuti grassi degli organismi pertanto, alcuni PBDE sono inclusi nell’elenco degli inquinanti organici persistenti (POPs).

Dove si trovano : I PBDE possono essere usati nella fabbricazione di mobili, tendaggi, tappeti e nelle imbottiture in schiume di poliuretano. Anche la polvere degli ambienti domestici può essere contaminata da queste sostanze.

Rischi per la salute: I PBDE possono interferire con la funzione endocrina, in particolare quella tiroidea, ed alterare lo sviluppo neurologico e neuro-comportamentale.

Il Bisfenolo A (BPA) è un composto aromatico precursore di alcuni materiali plastici e additivi chimici; è usato nella produzione di plastiche in policarbonato (molto diffuse per le proprietà di trasparenza, resistenza termica e meccanica) utilizzate in recipienti per uso alimentare e nelle resine epossidiche (rivestimento protettivo interno nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande).

Dove si trova: nelle plastiche in policarbonato impiegate per bottiglie e contenitori per alimenti, nella carta termica degli scontrini, nei dispositivi odontoiatrici.

Rischi per la salute: E’ una sostanza con effetti estrogenici e capace di alterare la funzione tiroidea e dei sistemi riproduttivo, nervoso ed immunitario. Nell’adulto la tossicità del BPA sembra modesta tuttavia, il feto ed il neonato, a causa delle loro ridotte dimensioni e minori capacità di metabolizzare, potrebbero risultare molto più vulnerabili.

Fonte e testi: Ministero per la Salute, Progetto PREVIENI, Istituto Superiore della Sanità – Conosci, riduci, previeni gli Interferenti Endocrini. Un decalogo per il cittadino.
Valerio Costantino – Naturopata
Photo by Viktor Kiryanov on Unsplash

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